mercoledì 27 gennaio 2010

La memoria non deve dimenticare


Oggi è la giornata della memoria, tradizionalmente dedicata ai 6 milioni di ebrei sterminati in una delle più oscure pagine della storia umana.
Ma se fare memoria vuol dire non dimenticare, è giusto pensare anche agli altri. Perché i morti nei campi di sterminio nazisti furono 11 milioni purtroppo. Quei 6 milioni di ebrei più altri 5 milioni, divisi tra: oppositori politici, dissidenti, zingari, omosessuali, disabili...
Il simbolo dei gay nei campi era il triangolo rosa, quello delle lesbiche (condannate perché "antisociali") era nero, quello dei dissidenti e oppositori rosso e quello degli zingari marrone. I disabili non avevano bisogno di un triangolo, venivano direttamente eliminati o chiusi nei laboratori per orrendi esperimenti.
Di questa tragedia inspiegabile - ma attenzione: non irripetibile - soprattutto in Italia si ricordano ovviamente gli ebrei, poi gli zingari, i dissidenti e oppositori, a volte i disabili, quasi mai gli omosessuali.
Perché?
Innanzitutto un dato storico: gli omosessuali, durante il fascismo, sono stati portati al confino; difficilmente deportati nei campi.
È una strategia sottile quella che da sempre si pratica in questo Paese contro le persone omosessuali. Sì, perché se io faccio una legge "contro", se metto per iscritto che l'omosessualità è reato allora di fatto ammetto che l'omosessualità ESISTE. Se invece allontano chi è visibile, senza troppi clamori, senza che ci sia nulla di scritto, in pratica rendo queste persone dei fantasmi. Inesistenti. Senza nome, senza volto, senza identità, senza diritti né doveri.
Questa strategia si sta dimostrando vincente, per sfortuna nostra e di chi vorrebbe un Paese civile.
Un esempio: quanti di voi sanno che in realtà NON esiste una legge che vieta il matrimonio tra persone dello stesso sesso? Bhè, sapevatelo: non esiste. Non esiste niente "contro". Non esiste niente "a favore". Semplicemente non esiste il problema, non esistiamo noi.

Ve lo chiedo per favore, amici e lettori: non lasciate la memoria a metà. Non dimenticate. Non ignorate, non ignorateCI!


venerdì 20 novembre 2009

Il Rispetto

Ieri mattina abbiamo dato l'ultimo saluto a Giancarlo. Partendo da casa, il corteo funebre si è spostato in chiesa. Ad un incrocio, tra le macchine ferme, un uomo in motorino (evidentemente straniero, direi nordafricano, molto probabilmente non cristiano) è arrivato, ha visto e capito, ha spento il motorino, è sceso, si è tolto il casco ed è rimasto in silenzio davanti al corteo che sfilava.

Non sono in grado di aggiungere altro, nemmeno credo serva.

martedì 17 novembre 2009

Ciao Giancarlo

Oggi se n'è andato Giancarlo, un amico, papà di un'amica di vecchia data. Ci conoscevamo da 15 anni - mese più mese meno. Nelle ultime settimane ha voluto fortemente conoscere Anna, e l'ha conosciuta.

Come sempre in questi casi non ci sono parole che abbiano senso. Come sempre in questi casi il dolore si mescola alla rabbia, da qualche parte lo sappiamo che non è giusto andarsene così. Come sempre resta il silenzio, solo quello.

Ciao Giancarlo.

venerdì 23 ottobre 2009

L'omofobia sbarca a X-Factor

A pagarne le spese è Sofia.
La cosa sarebbe grave di per sè, ma a renderla più grave è che sembra che lo notiamo solo noi.
D'altro canto il comportamento di Sofia lascia pochi dubbi: guardate il suo incontro con Skin...
Poi succede una litigata tra lei e Damiano, litigata messa a tacere dal vocal coach e della quale Sofia dice solo "Damiano non accetta la diversità". Questo è un messaggio preciso per chi lo vuol capire.
Risultato: Sofia passa il turno coi voti del pubblico e la Mori va fuori di testa.
Bhè, Sofia ha tutto il nostro appoggio. Non ne faccio una questione di talento: Sofia ne ha meno di altri concorrenti, è vero.
Facciamo finta per un attimo che X-Factor premi il merito (e non lo ha mai fatto: hanno vinto gli Aram Quartet contro Giusy Ferreri, ha vinto Becucci contro i Bastard, Ilaria due anni fa e Noemi l'anno scorso non sono nemmeno arrivate in finale): Sofia non merita la vittoria ma ha il diritto di gareggiare alla pari.
Noi la sosteniamo e la sosterremo, il problema è che - come spesso capita ormai - siamo sole.
Ma non ci arrendiamo, no no!

martedì 13 ottobre 2009

Grazie a tutti!

ROMA - La "legge Concia" sull'omofobia è stata affossata alla Camera. La maggioranza ha votato l'incostituzionalità del provvedimento dopo essere stata sconfitta sul tentativo di rinviare tutto in commissione. La pregiudiziale di incostituzionalità, sollevata dall'Udc, ha ricevuto 285 voti favorevoli, 222 contrari e 13 astenuti. Decisione che ha aperto una scia di polemiche tra maggioranza e opposizione, ma anche nello stesso Pd.
Questa la successione dei fatti. Otto deputati del Pdl, in un testo congiunto, avevano espresso la loro disapprovazione per il testo, che vorrebbe introdurre l'aggravante della discriminazione sessuale per le aggressioni personali. Lega, Pdl e Udc avevano chiesto che il testo tornasse in commissione per una serie di "limature al testo". Ma la proposta non ha ottenuto la maggioranza alla Camera, che prosegue così l'esame del provvedimento. Contro il rinvio in Commissione giustizia hanno votato non solo i deputati di Pd e Idv, ma anche numerosi deputati del Pdl.
Poi la svolta. A sorpresa. Basta leggere la dichiarazione della stessa relatrice: "Mi vergogno di far parte di questo Parlamento". Anna Paola Concia esce furibonda dall'aula della Camera, che ha appena bocciato per incostituzionalità la proposta di legge sull'omofobia di cui la deputata Pd era relatrice che ne ha per tutti: il Pdl, che "ha detto bugie", ma anche per il suo gruppo, che "senza avvertirmi ha cambiato idea e ha votato contro la possibilità di tenere in vita questa legge con il suo ritorno in commissione".
In realtà - denunciano i parlamentari Pdl - era stato raggiunto un accordo "per rimediare ai vizi di costituzionalità della norma, rinviandola all'esame della commissione e arrivando in tempi brevissimi a riportare il testo in aula". Violato il patto, "anche noi abbiamo votato contro".
Una ricostruzione contestata dal segretario Pd Franceschini: "Il dato politico è che la destra e
l'Udc hanno affossato il provvedimento contro l'omofobia. Noi abbiamo votato contro il
rinvio perchè non ci è stato garantito dalla maggioranza un impegno su tempi". Polemica cui si aggiunge quella con la deputata Pd Binetti che ha votato insieme alla maggioranza, cosa che Franceschini commenta: "E' un problema, un signor problema".
(Da Repubblica.it)

GRAZIE, davvero grazie a tutti. Destre, sinistre (?), persone, amici, nemici. Grazie di cuore. Già.

Voi non lo potete capire quanto sono incazzata io, no. No. Forse è meglio. Buona serata eh, buttatevi in una friggitrice accesa se vi capita.

Cordialità.

venerdì 9 ottobre 2009

Inquietudine

Abbiamo un vago senso di inquietudine al pensiero di domani.
Temiamo disordini.
Saremo in pochi, lo sappiamo già, e questo rende tutto meno semplice e più rischioso.
Speriamo di tornare intere...

sabato 3 ottobre 2009

Boicottiamo Baaria

Nel film Baaria, il regista Giuseppe Tornatore ha fatto uccidere appositamente un bovino che viene colpito alla testa con un punteruolo conficcato nella fronte dell'animale. L'animale si accascia a terra e ancora cosciente gli viene tagliata gola, il sangue zampilla in modo copioso mentre l'animale batte le palpebre e si muove leggermente fino a morire, alcune persone lo raccolgono in tazze per farlo poi bere a una delle attrici con la scusa che è anemica.

Tornatore, volendo rappresentare un atto efferato dell’epoca rappresentata nel film, avrebbe potuto utilizzare degli effetti speciali.

Ha realizzato in Tunisia una scena che in Italia sarebbe considerata maltrattamento secondo il Codice penale poiché effettuata senza stordimento e al di fuori di un macello autorizzato, fuori dal quale un bovino non può essere abbattuto.

Boicottiamolo, per favore!